Tursi, Mascia cerca compratori per la Marinella e Giglio Bagnara

In liquidazione giudiziale la prima, in liquidazione volontaria la seconda. L’assessore comunale cerca i soggetti che possano terminare i lavori e aprire la struttura sulla passeggiata di Nervi e salvare il marchio e il posto di lavoro dei 29 dipendenti dell’azienda di abbigliamento di Sestri Ponente

Oggi a Palazzo Tursi incontro cruciale per garantire un futuro alla Marinella di Nervi, struttura affacciata sul mare della passeggiata Anita Garibaldi, da anni oggetto di interventi di recupero e pesantemente colpita dalle disastrose mareggiate del 2018 e del 2019.

Il Tribunale di Genova, come è noto, ha posto in liquidazione giudiziale la società concessionaria, La Marinella 1934 srl, società che ha quasi completamente ristrutturato l’edificio con l’obiettivo di ospitare un hotel, un ristorante, un bar e una spa, quest’ultima ancora da realizzare.
Nel frattempo si stanno moltiplicando i soggetti che hanno manifestato interesse per La Marinella. Per focalizzare e condividere il percorso più rapido ed efficace al fine di attrarre investitori e finalizzare quanto prima l’acquisizione con asta pubblica del complesso aziendale con l’ottenimento della necessaria concessione demaniale marittima da parte dei soggetti interessati, questa mattina l’assessore comunale a Urbanistica, Edilizia privata e Demanio marittimo Mario Mascia ha incontrato a Palazzo Tursi il curatore della liquidazione giudiziale de La Marinella Dante Benzi coi suoi consulenti tecnici e l’avvocato Armando Gamalero, legale della procedura.
«Il recupero ed il rilancio della Marinella di Nervi è un obiettivo prioritario che intendiamo portare avanti anche avvalendoci della Genoa Business Unit nel ruolo di facilitatore – spiega l’assessore Mario Mascia -. Oggi abbiamo fatto il punto sul timing del percorso ad evidenza pubblica che porterà all’individuazione del soggetto aggiudicatario del complesso aziendale ed assegnatario della correlata concessione demaniale marittima. Nelle intenzioni della procedura la gara verrà bandita a fine maggio e in accordo anche con gli uffici comunali stiamo lavorando ad una soluzione che permetta di far decorrere la durata ventennale della concessione demaniale marittima a partire dall’aggiudicazione. Il prezzo di vendita in gara rifletterà la base d’asta ed è ancora oggetto di una valutazione da parte dei consulenti tecnici incaricati dal liquidatore giudiziale, fermo restando che tale prezzo sarà ovviamente svincolato dalle spese e dai debiti accumulati dalla precedente società. Col liquidatore giudiziale abbiamo affrontato anche il tema della difesa del litorale antistante la Marinella con la costruzione della diga di soffolta progettata da Aster, che servirà a proteggere l’edificio e per la cui realizzazione nel Piano triennale dei lavori pubblici 2025-2027abbiamo previsto uno stanziamento di 1,5 milioni di euro. Intendiamo quindi informare più investitori possibili sulle opportunità offerte da questo progetto impegnandoci, per quanto di nostra competenza, a trovare le soluzioni migliori».
Qualsiasi soggetto interessato all’acquisizione della Marinella può contattare la Genoa Business Unit (genoabusinessunit@comune.genova.it), lo Studio Benzi (dante.benzi@studiobenzi.com) o scrivere alla casella del fallimento (lg16.2025genova@pecliquidazionigiudiziali.it).
Dopo l’annuncio dell’avvio della liquidazione volontaria da parte di Giglio Bagnara, storica attività commerciale di Sestri Ponente e di tutta la città di Genova, l’assessore Mascia ha convocato l’amministratore delegato dell’azienda Enrico Montolivo a un incontro che si svolgerà lunedì 24 febbraio a Palazzo Tursi.
«Come tutti i nostri concittadini sono rimasto particolarmente turbato dalla notizia della messa in liquidazione volontaria di Giglio Bagnara, un marchio storico di abbigliamento della nostra città che, per oltre 150 anni, ha vestito diverse generazioni di genovesi – dichiara l’assessore Mascia -. Per questo motivo ho immediatamente contattato l’amministratore delegato dell’azienda al fine di organizzare, a stretto giro di posta, un incontro nel quale approfondire la situazione e individuare assieme la migliore soluzione possibile a salvaguardia del futuro dell’azienda, dei suoi 29 lavoratori e delle loro famiglie. A questo fine, attiverò la Genoa Business Unit che abbiamo creato nel 2022 proprio per facilitare la ricerca di soggetti privati interessati ad investire nella nostra città. La nostra Amministrazione farà tutto ciò che è nelle nostre possibilità per aiutare Giglio Bagnara a trovare, nel più breve tempo possibile, investitori in grado di conservare e rilanciare un’attività che rappresenta, da sempre, un fiore all’occhiello dell’offerta commerciale di Sestri Ponente e di tutta la nostra città».
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